Formae Lucis

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La luce nella letteratura: dalla Biblioteca Diocesana a Dante

La Genesi testimonia che , nel primo giorno del creato, subito dopo il cielo e la terra, Dio creò la luce: “Sia la luce! E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno” (Gen. 1, 3 – 5).

Ancora la luce appare nella Bibbia come arcobaleno subito dopo il diluvio in segno di “alleanza” fra Dio e Noè, fra il Creatore e gli uomini (cf. Gen. 9,8 – 17 ). Non meraviglia pertanto se la luce, nel tempo ha coinvolto e tuttora trascina autori e studiosi di ogni specie di sapere. Cultura, arte e religione sono le maggiori beneficiarie della luce e si consegnano spesso come le osservatrici più acute e profonde. Non a caso numerosi riverberi letterari, scientifici e filosofici hanno per oggetto di ricerca la narrazione dell’evolversi del giorno.

Molte descrizioni, per esempio, consegnano alla luce una sostanziale attenzione e davvero straordinari sono gli “input” dedicati al suo mistero. Difatti non esiste romanzo in cui non serpeggi la sua presenza, rilucente di naturale e intimo significato. In particolare nell’arte, la luce si veste di un peso da urlo che spadroneggia, in lotte con le ombre, attribuendo – è stato detto – qualità alle superfici e riflessi vibranti come la sfera nei campi di calcio, sorridente ai grandi campioni. Dominanti giungono i colori di luce, che l’artista sceglie come indispensabile componente di pastelli e icone. Diventano linguaggio, stile ed espressione di opere che raccontano turbamenti ed emozioni. Segnano incanti e stupore di chi incontra nella fede contemplazione e canto. Luce e silenzio: binomio che illumina il passo e sussurra tenere parole d’amore e di speranza all’alba stessa del Signore.

Si spiega così il sorgere della rubrica periodica di Formae Lucis, che sarà curata dal vicedirettore della Biblioteca diocesana, don  Francesco Ramella e dalla dottoressa Valeria Moirano, che metteranno a tema – dicono – l’argomento “della luce nella letteratura, in particolare nei testi custoditi nella Biblioteca Diocesana e in Dante”. L’appuntamento ricorre ogni due settimane, ogni volta con un nuovo spunto di riflessione.

[testo a cura di G. Battista Gandolfo, Direttore della Biblioteca Diocesana]