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San Pio X (Giuseppe Sarto): quell’Udienza concessa a padre Semeria

Uno dei problemi che papa Pio X  affronta durante il suo pontificato è quello del modernismo, una corrente di pensiero, che, come è stato detto, “non si presenta tanto come una eresia formalizzata, quanto come un modo eretico di pensare”. Si caratterizza da un insieme di espressioni pericolose che intaccano la fede del cristianesimo, quanto gli approcci alla teologia, oltreché all’attività pastorale e ad altre questioni culturali ed artistiche. San Pio X si trova nella situazione di affrontare  il movimento modernista, aggiornando l’«Indice dei libri proibiti», che in qualche modo colpisce anche l’opera artistica e culturale del tempo.


Al fine di chiarire le difficoltà del momento, riportiamo un  brano tratto dal manoscritto di padre Giovanni Semeria, nativo di Coldirodi, in San Remo, ricevuto in udienza da san Pio X. «Il papa – si legge nel testo del barnabita – mi ammonì scherzevolmente di non far prediche sul “Santo”! Mi ci attendevo. Il papa era indisposto contro il libro di Fogazzaro e le conferenze che io aveva fatto a Genova e a Bologna. Spiegai che le mie erano state conferenze non prediche e soggiunsi che distinguevo fra le une e le altre: nella predica mi sento rappresentante della Chiesa, in una conferenza parlo come individuo, con maggior libertà. Debbo dire del resto che parve c’intendessimo su tutti i punti, e furono vari; la conversazione era molto famigliare. La giustificazione delle mie Letture sul “Santo” mi porta ad osservare e insinuare che le buone cose nel “Santo” non mancano; il papa ne conviene anzi osserva che a prendere qua e là dei tratti sparsi si può mettere insieme una immagine passabile, soggiunge però che del buono così se ne può trovare anche nel diavolo. Io insisto sul valore che a una tale manifestazione artistica per gli intellettuali e oso dire al papa che sono anche questi suoi figliuoli, che la Chiesa non può trascurare. Al che il papa, naturalmente, assente soggiungendo che questi intellettuali e fra questi i giovani gli premono e che bisogna loro presentare la verità cattolica in modo attraente».
Fonte: Giovanni Semeria, Anni terribili. Memorie inedite di un “modernista” ortodosso (1903 – 1913), a cura di Antonio Gentili e Annibale Zambarbieri, San Paolo, 2008, pp. 106-107.              

[Testo a cura di G.B. Gandolfo]